Tre Film a Caso

Stasera mi sento fortunato, quindi scelgo a caso. Ho deciso che guarderò uno di questi tre:

Invictus – L’invincibile

Invictus 01Il titolo “Invictus” è ripreso dall’omonima poesia di W.E. Henley, autore ottocentesco recitato da Mandela durante i suoi estenuanti ventitre anni di carcere. Il Mandela del film è di nuovo un uomo libero e vuole ridare la libertà alla sua gente. La storia è ambientata in Sud Africa quando Nelson Mandela (interpretato da Morgan Freeman) diventa il primo presidente di colore della storia del suo paese. Il Sud Africa è appena uscito dal periodo dell’apartheid, ma la nazione è ancora divisa dall’odio tra i bianchi afrikaner e i neri. Mandela ha allora una geniale intuizione: solo lo sport può saldare questa insanabile frattura perché parla una lingua che tutti comprendono. In vista della Coppa del Mondo di rugby del 1995, entra in contatto con il capitano della squadra  Nazionale degli Springboks (Nazionale di rugby Sudafricana) Francois Pienaar (interpretato da Matt Damon) e, tramite successivi eventi, il 24 giugno 1995 la squadra arriva a vincere inaspettatamente la finale contro gli irraggiungibili All Blacks. Questa vittoria rappresenta il simbolo di una rinata conciliazione tra neri e bianchi.

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I Soliti Sospetti

I-soliti-sospetti-01I Soliti Sospetti è uno di quei film che ti tiene in scacco fino alla fine, quando esclami: ‘Diavolo, me l’ha fatta!’ Cast validissimo, a cominciare dal grande Kevin Spacey. Cinque malfattori uniti per caso per colpo grosso, una volta portato a termine si accorgono che sono stati manipolati da Kayser Söze. Una serie di colpi di scena e di inganni portano ad un finale a sorpresa. Da vedere!

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La Vita è Bella

la vita è bella 05Siamo nell’Italia pre-guerra, fascista. Guido è un giovane ebreo che lavora come cameriere in un lussuoso albergo. Guido ha incontrato Dora, una maestra, di cui si innamora e che diventa la sua Principessa. I due scappano e si rifugiano ad Arezzo a casa dello zio di Guido. Passano gli anni. Guido e Dora si sono sposati e il loro figlio, Giosuè, compie cinque anni. Ma proprio nel giorno del compleanno, con l’Italia in guerra, il fascismo finito ed i tedeschi al potere, la famiglia di Guido viene deportata in un campo di concentramento. Qui, per salvare Giosuè da questa triste realtà, Guido inventa una colossale storia. Racconta al figlio che stanno partecipando ad un grande gioco a premi, un gioco molto difficile e con tante prove, il cui premio sarà niente meno che un carro armato vero. Quindi Guido inizia ad inventare mille scuse, correndo anche diversi rischi, per salvare il proprio bambino, nascondendolo quando può, sbeffeggiando i tedeschi, cercando nel contempo un modo per lasciare il lager. Un grande misto di comicità e sentimenti.

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